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Triomet Pass

Per una produzione più efficiente

  

L'ESIGENZA

 

 

 

 

 

È noto come le bovine da latte ad elevata od elevatissima produzione, specie nella prima fase della lattazione e cioè sino a 60-70 giorni dopo il parto, possano andare soggette a svariate sindromi dismetaboliche e/o a varie problematiche di altra natura.

Tra queste ultime spiccano il basso tenore proteico del latte e la tendenza a veder ridotta l’efficienza epatica.

 

Il tenore proteico del latte è dovuto in larga misura a fattori non strettamente di natura metabolica o nutrizionale.

Tra questi genetica, ambiente, stagione, clima, fase di lattazione, ecc.

In più, al contrario del tenore lipidico, il livello proteico del latte è assai più difficoltoso da mantenere od incrementare, specie quando coesistano più fattori deprimenti.

 

Anche gli apporti nutrizionali hanno importanza non trascurabile.

Di particolare rilevanza, nella razione, sono i corretti apporti e rapporti tra livello di ENERGIA (fermentescibile) e PROTEINA (solubile).

Detto equilibrio, massimizza ed ottimizza nel rumine la produzione di proteina batterica, da cui largamente dipende il tenore proteico del latte (il profilo aminoacidico della proteina batterica corrisponde infatti a quello della caseina).

 

Esistono poi altri fattori limitanti quali ad esempio la carenza metabolica di alcuni aminoacidi, primo fra tutti la metionina, il cui livello ematico, in condizioni ordinarie, non sempre è sufficiente per supportare elevate produzioni quanti-qualitative di latte.

 

 

LA STRATEGIA

 

Ciò premesso, la STRATEGIA NUTRIZIONALE DA ADOTTARE in risposta alla problematica sopra descritta, si articola essenzialmente su due punti:

 

1)      Formulazione di diete che non contengano squilibri significativi negli apporti energetici e proteici: non esiste additivo la cui somministrazione possa DA SOLA correggerne gli effetti, talora nefasti, su produzione e qualità del latte;

 

2)      Impiego in forma ed in dosi corrette nella razione di aminoacidi in forma ruminoresistente (metionina).

Detti additivi sono in grado di sfuggire in larghissima misura alla degradazione ruminale per liberarsi ed essere poi assorbiti dal tratto duodenale in poi.

Il risultato è un maggior tenore aminoacidico (metionina) nel sangue, quindi maggiore disponibilità e possibilità per la mammella di sintetizzare proteina nel latte.

 

LA RISPOSTA

 

 

TrioMet Pass, con l’aiuto del nutrizionista, consente di concretizzare con efficacia il secondo punto della strategia, quando sia soddisfatto il primo.

Vanta un contenuto notevolissimo (150.000 mg/kg) di metionina ruminoresistente da tre fonti a differente grado di rilascio, in un supporto ad alto contenuto in proteine ad elevato valore biologico.

 

L’obiettivo è quello di realizzare la massima probabilità che la metionina in forma ruminoresistente, oltrepassato il rumine, giunga in modo continuo e progressivo nei siti di assorbimento.

Risultato: sensibile miglioramento di efficienza dell’assorbimento medesimo e conseguente miglioramento delle produzioni che direttamente ne dipendono (quantità e tenore proteico del latte nella fattispecie).

 

Al di là dell’effetto diretto sulle prestazioni produttive, la somministrazione di metionina, nella forma sopra nominata, ne esercita un secondo, indiretto ma non meno importante.

L’aminoacido costituisce infatti un eccellente fattore lipotropo e come tale in grado di supportare l’attività epatica, migliorandone l’efficienza nelle fasi fisiologiche più critiche per la bovina, montata lattea in particolare.

 


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