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Conservazione soia foraggera

Negli ultimi anni le normative riguardanti la nuova PAC e l'instabilità dei prezzi delle materie prime proteiche hanno portato ad un aumento della semina di leguminose per avere una minore dipendenza dalle fluttuazioni di mercato, tra queste la coltura principale è la soia che può essere utilizzata direttamente in alimentazione sia come seme crudo che con l'insilamento.

 

Per questi utilizzi della soia è necessario impiegare varietà a basso contenuto di fattori anti nutrizionali come ADONAI.

Soia foraggera


La varietà ADONAI si è distinta negli ultimi 4 anni per la sua capacità produttiva, guardando i risultati delle prove nazionali soia la troviamo sempre ai primi posti.
Per produrre l'insilato di soia possono essere utilizzate due tecniche:

  • trinciatura della soia dopo un breve pre-appassimento. Lo sfalcio della pianta si effettua all'ingiallimento delle prime foglie basali con il baccello già formato, ma con un seme ancora reniforme (fase R5-R6 con un contenuto di s.s. >20%). La raccolta avviene dopo l'appassimento in campo per uno/due giorni con un contenuto di sostanza secca al di sopra del 40%
  • trinciatura della soia in piedi. Il momento ideale per la raccolta è la fase più avanzata dove inizia a vedersi un passaggio della parte vegetativa dal colore verde al colore giallo e i semi sono completamente formati (fase R6-R7con un contenuto di s.s. >30%)

 

Soia foraggera


I vantaggi principali della trinciatura in piedi sono:
 minore perdita di baccelli;
 riduzione della presenza di terra nell'insilato.


La criticità principale invece è la scelta del momento ideale per la raccolta, infatti se troppo anticipata porta ad un eccessivo contenuto di umidità con il rischio di avere fermentazioni anomale in trincea mentre se troppo ritardata provoca un peggioramento della qualità della fibra e il rischio di perdere semi e baccelli.
Per la soia, come per tutte le leguminose in genere, bisogna porre molta attenzione durante la fase di insilamento in quanto rispetto alle graminacee si ha minore presenza di zuccheri che rappresentano il substrato per la produzione di acido lattico da parte dei batteri lattici con conseguente abbassamento del pH e stabilizzazione dell'insilato. L'elevato potere tampone della soia non permette al pH di scendere rapidamente come nel caso degli insilati di mais.

Per questi motivi nell'insilamento della soia è quasi indispensabile l'utilizzo degli inoculi per avere dei risultati soddisfacenti e SIVAM distribuisce in esclusiva LALSIL DRY che è un prodotto specifico per questi insilati. La sua composizione è data da una miscela di enzimi cellulosolitici, batteri omolattici acidificanti e batteri eterolattici stabilizzanti.

 

I benefici che si ottengono sono:
- protezione del valore nutritivo
- ottimizzazione del processo fermentativo
- incremento della stabilità aerobica dopo l'apertura

Con questo prodotto e con la scelta del momento adeguato di raccolta quindi è possibile insilare anche colture più "difficili" come la soia, a riguardo arrivano conferme dal mondo universitario.

 

Soia foraggera


Borreani G. e Tabacco E., Università di Torino,2015


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