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L'importanza del monitoraggio nel periodo di transizione

Come varia la ruminazione in relazione ad importanti eventi che interessano l'animale?

Casi pratici e lettura di grafici esplicativi circa cosa avviene al bovino da latte in particolari situazioni e condizioni.

 

Si definisce periodo di transizione lintervallo di tempo che comprende le ultime due settimane di asciutta e le prime due settimane di lattazione.

Durante questa fase avvengono numerosi cambiamenti che coinvolgono le bovine da latte: alimentari, metabolici, ambientali, sociali.

 

Poter monitorare la fase di asciutta e la prima fase di lattazione con uno strumento che registra quanto tempo l'animale dedica a ruminare e soprattutto ne individua il pattern e la regolarità, permette di valutare il benessere dell'animale e gli eventuali fattori di rischio cui la bovina è esposta e che potrebbero tradursi in problematiche metaboliche post-partum.

 

Secondo studi effettuati da SCR Engineers Ltd., la ruminazione giornaliera del singolo animale deve seguire la curva schematizzata nella figura sottostante, registrando un andamento progressivo e costante fino a stabilizzarsi entro la prima settimana di lattazione.

 

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FIG. 1 Tempo di ruminazione giornaliera (min/die) entro la prima settimana post-partum

 

Le curve sottostanti la partenza ideale, indicano invece comportamenti ruminali compatibili con problematiche metaboliche, riproduttive e sanitarie.

 

Grazie al monitoraggio della ruminazione, secondo studi recenti di Soriani et al. (2015), è possibile individuare bovine esposte a maggior rischio di sviluppare patologie post-partum sulla base delle curve e del tempo di ruminazione.

Nello studio si evidenzia come il tempo di ruminazione durante l'asciutta è correlato al tempo di ruminazione ed alla sua relativa ripresa dopo il parto.

 

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FIG. 2 Andamento del tempo di ruminazione nel gruppo con tempo di ruminazione maggiore, nel gruppo con tempo di ruminazione minore (o) e differenza tra i due gruppi (*)

 

Suddivide le bovine in due gruppi a seconda del tempo di ruminazione individuale (mid/die), è risultato come nel periodo compreso fra tre e sei giorni dopo il parto il gruppo di bovine con tempo di ruminazione più elevato (gruppo High Rumination), l'aumento del tempo di ruminazione dopo il parto è stato molto veloce; per esempio, a tre giorni di lattazione, il tempo di ruminazione aveva già raggiunto il valore medio rilevato durante tutto il primo mese di lattazione.

Al contrario, l'aumento del tempo di ruminazione dopo il parto è stato più lento nelle vacche del gruppo Low Rumination.

Infatti, tali bovine hanno raggiunto un livello stabile di tempo di ruminazione solo dopo quindici giorni dal parto.

 

Fonte: Rumination time around calving: An early signal to detect cows at greater risk of disease. L. Calamari, N. Soriani, G. Panella, F. Petrera, A. Minuti and E. Trevisi. Journal of Dairy Science Vol. 97 No. 6, 2014.

 

In presenza di bilancio energetico negativo, la mobilizzazione delle riserve corporee tende a generare un accumulo di grassi nel fegato, che li converte in corpi chetonici.

I corpi chetonici prodotti sono: acetone, acetoacetato e beta-idrossibutirrato (BHBA).

Quest'ultimo risulta il più stabile ed il più facile da misurare, rappresentando un marker dello stato fisiologico e del bilancio energetico della bovina.

Nella figura sottostante appare chiaro come il tempo di ruminazione (espresso in minuti al giorno) possa rappresentare un utile parametro di riferimento, correlabile alla concentrazione di BHBA nel sangue di bovine nell'immediato post-partum.

 

Le bovine che hanno manifestato chetosi clinica coi maggiori livelli di BHBA nel sangue (>3 mmol/L), presentavano infatti tempo di ruminazione molto base (inferiore ai 350 minuti) nei primi 6 giorni di lattazione; contrapponendosi ai valori di ruminazione di bovine sane che viceversa toccavano i 600 minuti.

 

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FIG. 3 Ruminazione al sesto giorno post-partum, concentrazioni di BHBA nel sangue, animali trattati per chetosi

 

Il grafico sottostante si riferisce ad un caso di chetosi, diagnosticato grazie al calo di ruminazione verificatosi il giorno successivo al parto.

La ruminazione è risultata insufficiente (sotto i 300 minuti) per tre giorni consecutivi e ciò ha comportato la segnalazione di allarmi salute da parte del sistema SCR Heatime® HR.

A seguito dei trattamenti effettuati, si apprezza il recupero da parte dell'animale con l'aumento del tempo di ruminazione giornaliera.

 

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FIG. 4 Grafico di bovina con allarmi ruminazione post-partum, in un caso di chetosi

 

Il monitoraggio della ruminazione può essere utilizzato anche per identificare bovine che si avvicinano al momento del parto, evento che determina un calo di ruminazione di circa il 70%.

È importante monitorare la ruminazione durante l'asciutta, soprattutto per poterne valutare la regolarità.

 

Si conclude che il tempo di ruminazione rappresenta un parametro molto importante che fornisce informazioni sulla salute ed il benessere del singolo animale e della mandria.

Il sistema SCR Heatime® HR fornisce allarmi precoci, di fondamentale importanza nel post-partum, momento della vita della vacca in cui si concentrano la maggior parte delle problematiche metaboliche e sanitarie.

 

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FIG. 4 Calcolo dei benefici derivanti dall'utilizzo di Heatime® HR in una stalla-tipo con 100 capi in lattazione


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