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Trattare gli insilati d'erba

Nei prossimi anni sotto la spinta della nuova PAC si avrà un incremento della diversificazione colturale e della coltivazione di erbai, sia di graminacee sia soprattutto di leguminose.

 

Tra i molteplici utilizzi di questi erbai nell’allevamento delle vacche da latte vi è l’insilamento, che permette di avere a disposizione un foraggio di buona qualità per tutto l’anno ed in particolare in estate quando è importante sostenere l’ingestione.

 

Rispetto al silomais, l'insilamento di erbai e/o miscugli necessita di maggiori accorgimenti per quanto riguarda le buone pratiche di insilaggio come riportato nella tabella nella gallery accanto.

 

Il motivo di questa maggiore attenzione deriva principalmente dalla minore presenza di zuccheri negli erbai. Infatti, gli zuccheri sono il substrato utilizzato dai batteri lattici per la produzione di acido lattico, che contribuisce ad abbassare il pH stabilizzando così l’insilato.

 

Inoltre, per quanto riguarda le leguminose, è presente un altro fattore che aumenta le criticità dell’insilamento, si tratta dell’elevato potere tampone, derivante dall'alto tenore proteico, che non permette al pH di abbassarsi rapidamente.

 

Per questi motivi, nell’insilamento degli erbai è indispensabile il rispetto delle buone pratiche di preparazione della trincea, unite all’utilizzo degli inoculi, per ottenere un foraggio di qualità.

 

SIVAM distribuisce in esclusiva Lalsil Dry® , un inoculo specificamente formulato per questa tipologia di colture, composto da una miscela di enzimi cellulosolitici, batteri omolattici acidificanti e batteri eterolattici stabilizzanti. Trattando la trincea con Lalsil Dry® i benefici che si ottengono sono:

  • ottimizzazione del processo fermentativo
  • protezione del valore nutritivo (energetico e proteico)
  • incremento della stabilità aerobica dopo l’apertura, grazie al ceppo brevettato di Lactobacillus buchneri NCIMB 40788 

Quindi, grazie a questo inoculo è possibile insilare senza particolari problemi anche foraggi più “difficili”, quali la soia ADONAI, che rientra nel sistema RUMINARTE potendo essere utilizzata sia come seme (senza trattamento termico) che insilata.

 

Quest’ultima sostituisce perfettamente l’insilato o fasciato di erba medica, in particolar modo nelle aree meno adeguate alla coltivazione della medica. Inoltre rappresenta una fonte proteica autoprodotta in azienda con costi agronomici ridotti.


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