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Monitoraggio in continuo della ruminazione e variazioni climatiche

C'è una stretta correlazione tra ruminazione, variazioni climatiche e abitudini alimentari

Il monitoraggio in continuo della ruminazione è uno strumento innovativo, utilissimo per verificare come cambiano le abitudini alimentari delle bovine in funzione della variazioni climatiche.

La ruminazione è una funzione fisiologica, deputata alla digestione dellalimento ingerito, in quanto lo rende maggiormente aggredibile ad opera dalla microflora ruminale, ed è considerata un indice di salute dei ruminanti.

La vacca da latte può modulare la ruminazione a seconda del suo stato di lattazione, delle condizioni ambientali e del suo stato di salute. Qualsiasi evento che possa produrre in lei stress, dolore o sofferenza, determina un effetto sulla ruminazione.

Dai dati scientifici disponibili, possiamo affermare che la vacca passa circa un terzo della sua giornata ruminando (400-450 minuti).

 

Durante il periodo estivo, per le elevate temperature che lo caratterizzano ed il noto stress che genera nelle lattifere, gli animali modulano la ruminazione in funzione della temperatura ambientale.

Nelle figure sottostanti, tratte da Heatime® HR, si possono apprezzare i grafici di

  • attività grezza (istogrammi blu);
  • minuti di ruminazione (bordeaux);
  • ruminazione giornaliera (rosso)

relativi a due vacche in lattazione, di un'azienda veneta dotata di monitoraggio della ruminazione. In questa azienda il carro viene preparato una volta al giorno e la foraggiata distribuita intorno alle h 10.00. La stalla è dotata di impianti di raffrescamento (ventilatori ad asse orizzontale) e gli animali vivono in condizioni di stabulazione libera con cuccette nella zona di riposo. Per valutare anche la distribuzione dei minuti di ruminazione durante la giornata, sull'asse orizzontale sono indicate le ore del giorno, ad intervalli di 12 ore (foto 1) o di 24 ore (foto 2).

 

 

tabella1

 

Foto 1

 

 

tabella2

 

Foto 2

 

Appare chiaro come i più alti picchi di ruminazione ricorrano nel periodo notturno (tra le h 00:00 e le h 06.00) e vi sia in corrispondenza una diminuita attività motoria grezza.

Sulla base di queste osservazioni empiriche, possiamo affermare che gli animali, nel contesto presentato, ruminano preferibilmente durante la notte, momento della giornata che favorisce il riposo e in cui le temperature ambientali generalmente si abbassano.

Se l'esistenza di una correlazione tra i minuti di ruminazione e l'ingestione di sostanza secca debba ancora essere riscontrata, ben nota è invece quella tra minuti di ruminazione e temperatura ambientale: esse infatti risultano inversamente proporzionali.

È opinione comune ed è logicamente atteso che la bovina rumini preferibilmente sdraiata in cuccetta.

 

Le condizioni climatiche avverse però alterano il comportamento delle bovine.

Paragonando la situazione invernale a quella estiva: se durante l'inverno le bovine trascorrono circa il doppio del tempo ruminando in cuccetta (rispetto alla ruminazione in stazione quadrupedale), questa differenza si azzera o peggiora a favore della ruminazione in piedi, in condizioni di stress da caldo, che le porta ad assumere atteggiamenti comportamentali volti alla termo dispersione.

 

Con il monitoraggio continuo della ruminazione, SIVAM dispone di uno strumento per valutare:

1. nel singolo animale

  • la distribuzione dei minuti di ruminazione durante la giornata, e quindi come varia il comportamento alimentare nel periodo estivo;

2. nel gruppo o nella mandria

  • l'andamento della ruminazione di gruppo (foto 3) in funzione delle variazioni climatiche o nella composizione della razione; e la distribuzione dei minuti di ruminazione di mandria per categoria di appartenenza (e.g. animali gravidi, animali freschi etc), come si può notare nel grafico puntiforme tratto da Heatime® PRO (foto 4).

 

 

tabella3

 

Foto 3. Ruminazione media di gruppo, pari a 600 minuti circa.

 

 

tabella4

Foto 4. Nel grafico osserviamo sullasse verticale i minuti di ruminazione (relativi alla media settimanale), mentre sullasse orizzontale il tempo, espresso in giorni di lattazione.


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