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L'irrigazione del mais

Acqua = Produzione

 

In tutti gli ambienti maidicoli italiani il profilo climatico dei mesi estivi rende necessaria l’irrigazione al fine di ottenere rese stabili ed economicamente premianti.

 

In funzione delle disponibilità di acqua, sono possibili due regimi di irrigazione:

  1. Irrigazione normale, basata sulla integrale restituzione dei consumi della coltura
  2. Irrigazione con limitato sussidio idrico, basata sulla erogazione di un limitato volume stagionale di acqua mediante pochi interventi di soccorso effettuati in corrispondenza di particolari "stadi critici" di sviluppo.

Con l'irrigazione normale viene fornita la quantità di acqua necessaria a soddisfare, senza eccessi né sprechi, le esigenze idriche del mais durante tutto il ciclo di sviluppo (dalla semina alla maturazione fisiologica), al netto dei contributi forniti dal terreno (acqua utile presente alla semina, eventuali contributi di falde ipodermiche) e dalle piogge "utili" (si possono definire piogge utili quando si ha una precipitazione = o > a 10 mm nelle 24 ore) cadute durante il ciclo produttivo.

 

I momenti del ciclo di crescita più vulnerabili allo stress idrico, o meglio dove un eventuale stress avrebbe una maggior influenza sulla perdita di produzione, sono:

  • inizio della levata 
  • emissione delle sete e impollinazione
  • maturazione della cariosside

irrigazione mais

 

 

Il consumo idrico medio indicativo per il mais coltivato su terreno di medio impasto fertile della pianura padana è di 6-8.000 m3/ha pari a 600-800 mm di pioggia.

Sempre indicativamente possiamo dire che si rende necessaria l'irrigazione quando le precipitazioni sotto forma di pioggia scendono al di sotto di 300 mm (sempre che le piogge siano ben distribuite). Attenzione agli stress idrici prima della fioritura, potremmo avere uno sfalsamento tra il periodo di emissione del polline e quello di recettività delle sete della spiga con una perdita pressoché totale della produzione in granella (proterandria da stress idrico).

 

CONCLUSIONI

L'irrigazione nella coltura del mais è una pratica quasi sempre necessaria per il mantenimento di alti standard produttivi. Molto spesso l'irrigazione è comunque necessaria per la sopravvivenza della coltura di fronte a periodi di siccità, l'alternativa in questi casi è la totale perdita della coltura.

 

(Mauro Buda - ASA Sementi SIVAM Spa)


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