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Allevamento delle manze

Gestione della mandria con MANZE CFR

L’allevamento delle manze è il classico settore dove, nell’ambito dell’allevamento bovino da latte, sono nascoste delle inefficienze che possono essere recuperate attraverso un corretto approccio gestionale ed alimentare.

 

Ancora oggi l'età media del primo parto è mediamente di 27 mesi (dato Regione Lombardia, AIA 2013) negli allevamenti italiani e se pensiamo che il solo costo alimentare della manza è mediamente di euro 2/capo giorno, recuperare 2 mesi nell'età al primo parto porterebbe ad un risparmio di euro 120/manza (cioè l'equivalente di 300 kg di latte) senza contare l'anticipo di entrata in produzione (ovvero il rientro dei soldi investiti nell'animale), il minor numero di animali da rimonta necessari per mantenere la consistenza dell'allevamento ecc.

 

Per ottenere queste performances è necessario predisporre dei piani alimentari che fin dalle prime fasi di allevamento delle vitelle permettano agli animali di non perdere tempo e di raggiungere così gli obiettivi di crescita necessari per garantire la corretta conformazione morfo-funzionale (andrebbe verificata nel corso della crescita la corrispondenza in statura e peso con le curve ottimali per la razza Frisona). Dopo lo svezzamento la predisposizione di una miscelata unifeed a secco consente di trovare un ottimo punto di incontro tra la praticità gestionale ed il corretto apporto nutritivo non solo in proteina ed energia ma anche nell'apporto minerale-vitaminico (deve crescere correttamente anche l'apparato scheletrico degli animali).

 

 

Tabella 1Tabella 1

 

Dai 6-8 mesi di età si può dividere l'allevamento della rimonta in due gruppi, distinti dalla fecondazione degli animali; la differenza alimentare è rappresentata dalla minor richiesta, non assoluta ma in percentuale sulla sostanza secca ingerita, di proteine ed energia. Visto il perdurare dei costi elevati delle materie prime apportatrici di proteina l'alimentazione delle manze da rimonta può essere gestito in modo nutrizionalmente corretto ed anche economicamente valido attraverso la sostituzione, parziale o totale della soia, tramite l'inserimento in razione del prodotto MANZE CFR abbinato, ad esempio, alla farina di estrazione di colza (ove possibile rispettando la corretta applicazione dei regolamenti di prodotti tipici) e/o di girasole.

 

MANZE CFR apporta una fonte di azoto non proteico a lento rilascio che, anche attraverso una particolare formulazione del prodotto, ottimizza la crescita dei microbi ruminali e consente di sfruttare meglio tutte le proteine contenute nei foraggi ed il loro corretto abbinamento alle fonti proteiche alternative alla soia migliorando il profilo aminoacidico della proteina digeribile intestinale.

 

Con MANZE CFR otteniamo:

  • Razioni performanti ed economiche;
  • Massimo utilizzo dei foraggi aziendali;
  • Integrazione minerale vitaminico ad-hoc per le manze.

 

 

Tabella 1

 

(Gianpaolo Folli Product Manager Sivam)


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