• News & Eventi
    • 2019
    • 2018
    • 2017
    • 2016
    • 2015
    • 2014
    • 2013
    • 2012
    • 2011
  • I nostri depliant
  • I nostri video
  • Approfondimenti
  • Rassegna stampa
    • 2019
    • 2018
    • 2014
    • 2013
    • 2012
    • 2011
    • 2010
    • 2009
    • 2008
  • Iscriviti alla Newsletter
  • Archivio Newsletter
    • 2017
    • 2016
Home > News & Approfondimenti > Approfondimenti

Lavorazioni preparatorie del terreno per la semina del mais

SEMINA DEL MAIS, occhio alle lavorazioni preparatorie dei terreni! La lavorazione del terreno concorre a creare le migliori condizioni per una buona germinazione ed emergenza, migliorando la disponibilità di acqua ed aria e favorendo la penetrazione delle radici.

 

Il desiderio di seminare il mais potrebbe portare il maiscoltore a scelte affrettate in particolare per quanto riguarda la lavorazione del terreno.

Dalla letteratura il terreno è adatto ad essere lavorato quando si trova nello stato di TEMPERA. Con suolo in tempera gli organi lavoranti vincono facilmente le forze di coesione, il famoso attrito di primo distacco che può portare a punte di assorbimento di potenza superiori del 30% a quanto occorre dopo la partenza.

Nello stato di Tempera il terreno aderisce poco, le zolle si sgretolano con relativa facilità e la lavorazione lascia il suolo in condizioni ottimali di sofficità.

Di contro una lavorazione del terreno troppo umido porta alla degradazione della struttura, sia per la compressione da parte delle ruote che dall’azione degli organi lavoranti che trasformano un terreno strutturato in un impasto fangoso asfittico.

 

La perdita di struttura del suolo è deleteria per la coltura del mais portando ad avere nascite scalari e fioritura precoce del mais anche prima che abbia raggiunto la metà dell’altezza normale con un crollo delle capacità produttive.

 

TERRENI LEGGERI (terreni sabbiosi): la lavorazione dei terreni sabbiosi anche se molto bagnati non porta a problemi di sorta.

 

TERRENI LIMOSI e/o ARGILLOSI: tutti i problemi legati ai danni da lavorazione con eccessi di umidità (acqua > 40% della capacità di campo) sono legati a questi terreni dove la struttura è fondamentale nel garantire il giusto rapporto di aria/acqua nello strato dove sono presenti i semi e le giovani piantine . Nei terreni argillosi all’aumentare dell’umidità presente abbiamo un forte innalzamento dell’energia necessaria ad effettuare la lavorazione e quindi dei costi.

 

(Mauro Buda, Product Manager Crop Mais, Soia, Agroenergie - Sivam)


CONDIVIDI:

S.I.V.A.M. Societą Italiana Veterinaria Agricola Milano S.P.A. - via 25 Aprile, 4 26841 Casalpusterlengo (LO)
iscrizione camera di commercio di Lodi - R.E.A. N° LO-1087361 - P.Iva 06290050159 - sivam@pec.sivamspa.it - info@sivamspa.it