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L'inoculo giusto migliora l'insilato

Sivam ha dedicato una giornata di formazione per il proprio personale tecnico e commerciale per approfondire le conoscenze sugli inoculi.

 

La giornata di lavoro svoltasi presso SIVAM ha permesso di conoscere un po' meglio il mondo degli inoculi, a partire da una gamma di prodotti messi a punto da Lallemand e che SIVAM commercializza in esclusiva per l'Italia.

 

Questa gamma di inoculi è stata illustrata da Bernard Andrieu, tecnico di Lallemand con un'esperienza planetaria in fatto di insilati e di sistemi - inoculi, ma non solo - per ottenere il miglior prodotto.


Sono tre, in particolare, gli inoculi Lallemand che Sivam propone sul mercato e, ognuno di essi, ha un suo target specifico. Per insilati di mais in trincee destinate ad essere aperte a brevissima distanza dal loro riempimento, non oltre i 30-40 giorni, c'è Lalsil CL, che porta a una rapida acidificazione della massa. Questo inoculo è costituito solo da batteri acidificanti (L. plantarum e P. acidilactici). Per insilati di leguminose e di prati stabili c'è il Lalsil Dry, che oltre a un ceppo batterico omofermentante anche enzimi (cellulasi, emicellulasi) in grado di "rompere" la fibra e favorire l'uscita dei succhi cellulari sui quali agiranno poi i batteri lattici; inoltre Lalsi Dry continene. Lactobacillus buchneri ceppo eterofermentante particolarmente attivo nel controllo dello sviluppo si muffe e lieviti. Proprio quest'ultimo microrganismo è il costituente del quarto inoculo della gamma: il Lalsil Fresh, appositamente studiato per l'insilato di mais che resta alcuni mesi in trincea. In questo caso l'obiettivo non è tanto quello di accelerare l'acidificazione della massa quanto di preservare l'insilato dalle fermentazioni e della produzione di muffe, una volta aperta la trincea per l'utilizzo.


Più qualità e più quantità


Andrieu ha spiegato come sia superfluo aggiungere batteri lattici acidificanti (omofermentanti) al silomais - salvo il caso in cui la trincea sia da aprire in tempi ristrettissimi (15 gg) o per trincee piccole, di soccorso - visto che il pH si abbassa al livello minimo per una buona conservazione (pH<4.0) in modo relativamente rapido (40-50 gg) anche senza interventi specifici. Uno studio dell'Università di Gent in Belgio ha confrontato gli effetti di vari inoculi commerciali, basati su batteri omolattici, rispetto al Lalsil Fresh contenente L. buchneri. Quest'ultimo ha fatto segnare una maggiore stabilità aerobica della massa, minori perdite di sostanza secca, minore inquinamento da lieviti e muffe. Particolarmente significativo il dato relativo alla diminuzione della perdita di sostanza secca, in dipendenza del rallentamento di quei processi di degradazione - responsabili del riscaldamento dell'insilato - che seguono all'apertura della trincea e che avvengono proprio a spese della sostanza secca.


La scelta dell'inoculo giusto, quindi, oltre a migliorare la qualità dell'insilato, aumenta anche i quantitativi utilizzabili per l'alimentazione delle vacche. Il dato quantitativo, oltre che qualitativo, non è affatto da trascurare, in particolare per prodotti più freschi. Si è visto infine che l'azione del L. buchneri porta anche alla produzione di quantitativi significativi di glicole monopropilenico nell'insilato, aggiungendo così valore nutritivo al silomais.


Questi risultati non si ottengono soltanto in prove sperimentali utilizzanti micro-silos e metodiche di laboratorio, ma anche nella realtà di campo. In una estesa prova sperimentale organizzata dalla università di Aarus, in Danimarca,sono stati messi a confronto Lalsil fresh, un inoculo batterico omofermentante e il controllo non trattato, su ben 39 allevamenti per un totale di 2200 ettari di mais. Questa sperimentazione, pubblicata sulla rivista americana del Journal of Dairy Science, ha confermato in modo netto i risultati di maggiore stabilità aerobica dell'insilato dati dal trattamento con Lalsil Fresh rispetto all'omofermentate e al controllo, determinando un aumento della salvaguardia del valore nutrizionale dell'insilato e fornendo una significativa quantità di glicole propilenico.


Sul campo


La giornata si è conclusa con una visita presso l' Azienda Guida SIVAM Vigo F.lli di Senna Lodigiana (LO).


L'Azienda Vigo, cliente Sivam da numerosi anni vanta 270 capi in mungitura ed nel 2010 si è classificata prima nella produzione di latte media per vacca in italia tra le stalle che applicano 3 mungiture giornaliere; i piani alimentari nonché la loro gestione, sono da tempo seguiti in collaborazione con il Dr. F. Spelta, Area Manager e Tecnico alimentarista Sivam.


Nel corso della visita i partecipanti hanno avuto modo di osservare direttamente l'aspetto della trincea di silomais trattata con l'inoculo Lallemand siglato Lalsil Fresh.In particolare si è potuta apprezzare l'omogeneità della massa insilata, perfettamente compressa, la corretta temperatura, la totale assenza su tutto il fronte di zone contaminate da muffe, sia preesistenti che frutto "vegetazioni" post apertura. Particolarmente significatica inoltre la totale assenza di "cappello".


Le pregevoli caratteristiche esteriori apprezzate nell'occasione sulla massa dell'insilato, sono state peraltro ampiamente confermate dai riscontri analitici eseguiti ed anche dai rimarchevoli risultati produttivi evidenziati dalle bovine nella cui razione detto insilatoviene incluso.


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