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Novità nella difesa del vigneto

Corretto impiego dei nuovi prodotti

L'aumento delle temperature degli ultimi 10 giorni hanno determinato uno sviluppo anticipato della vite, i germogli in alcune zone hanno già raggiunto lunghezze di 30 cm. Questo si tradurrà, inevitabilmente, in una partenza anticipata dei trattamenti di difesa.

 

Una delle novità principali di quest'annata viticola riguarda sicuramente la variazione di classe tossicologica a carico del Mancozeb, La molecola è stata classificata Xn (Nocivo), quindi per poter acquistare ed utilizzare tutti i prodotti contenenti tale principio attivo, occorre l'apposita autorizzazione. Per tutti coloro che non possiedono il "patentino" oppure che non intendono più impiegare tale prodotto, il mercato attualmente offre poche alternative. Fra i formulati disponibili esiste il MILDICUT, della società Belchim, che SIVAM ha inserito nel proprio catalogo per soddisfare le esigenze dei viticoltori che hanno questo tipo di necessità. Il prodotto contiene una molecola innovativa, la Ciazofamide che presenta ottime caratteristiche di protezione antiperonosporica, soprattutto nei confronti del grappolo.


Il Mancozeb, appartenente alla famiglia dei ditiocarbammati, è una delle molecole più diffuse ed utilizzate per la difesa delle colture ed è presente nella gran parte dei fungicidi attualmente commercializzati. Sicuramente nei prossimi anni saranno sintetizzate altre sostanze con profilo eco-tossicologico favorevole per poter, correttamente, far fronte alle necessità di salvaguardia dell'ambiente e degli operatori.


La sua parziale o totale sostituzione impone l'adeguamento dei piani di difesa con altri formulati che non comprendono tale principio attivo. I prodotti di ultima generazione contengono molecole innovative con meccanismi d'azione e caratteristiche diverse da quelli attualmente presenti, che contribuiscono a ridurre l'insorgenza di ceppi fungini resistenti. Diventa fondamentale, quindi, conoscere le proprietà e le corrette metodologie di applicazione per consentire al prodotto di esprimere al meglio le proprie caratteristiche ed ottenere, quindi, buone garanzie di protezione.


L'apertura dei trattamenti può essere eseguita anche con altri prodotti di copertura, compresi i rameici. Successivamente è possibile impiegare formulati di nuova generazione che non contengono Mancozeb, facendo attenzione agli intervalli di trattamento che nella maggior parte dei casi sono di circa 10-12 giorni e a prevalente carattere preventivo. Si raccomanda, inoltre, di alternare le molecole durante l'annata, per preservare l'efficacia e l'attività del prodotto ed evitare lo sviluppo di ceppi resistenti.


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